Mia madre, la Francesca
É lei protagonista
La sciura della Moda
Quella col figlio artista
Mirabile si firma
Ma invece era il cognome
Di chi lei definiva
"Tuo padre, quel cazzone!"
Mia madre non s'è chiesta
Perché io il mio cognome
Decisi di cambiare
In uno un po' coglione?
Mia madre parolacce
Da quando son bambino
insulti, urla, minacce
Muratti ed accendino
Mia madre vede gente
Mia madre c'ha da fare
Mia madre di se stessa
Non se ne vuol curare
Mia madre, i suoi problemi
Mia madre, il suo passato
Mia madre grida sempre
Chissà se ha mai ascoltato
Mia madre mangia male
Mia madre beve poco
Brioche col cappuccino
Mia madre non fa moto
Mia madre non cucina
Mia madre fa la figa
Mia madre fa la moda
Mia madre attacca briga
Mia madre e i poliziotti
Mia madre e gli avvocati
Mia madre e le sue case
Mia madre mi ha stancato
Mia madre si lamenta
per ore ed ore ed ore
Mia madre che sta male
ma non va dal dottore
Di peso l'ho portata
A farsi visitare
Mia madre col diabete
L'Helicobacter Pylori
Mia madre che mi chiede
"Dai portami all'Ikea"
Mentre mio padre muore
Ma che gran bella idea
Mia madre che nel giorno
Del mio fidanzamento
Si indegna per un bacio
Con urla di sgomento
Baciavo al ristorante
Il mio più grande amore
Che innanzi a madri e amici
Donava a me il suo cuore
Schifata che nemmeno
Chi annusa del letame
Sputando il suo veleno
Ci fa passar la fame
Mi fa sentire osceno
Lei che è del reame
Nientepopodimeno
Regina del frociame
Mia madre la padrona
Mia madre te le suona
Mia madre quando sfasa
Ti sbatte fuori casa
La primo volta avevo
nemmeno dodic'anni
di quello che vivevo
ne porto ancora i danni
Mia madre che ha sbattuto
Fuori di casa Pietro
Dal luogo in cui ha vissuto
con me negl'anni addietro
Mia madre a mia sorella
ricordo ancor la scena
"Non sei per niente bella
Mi sembri una balena!"
Avevo quattro anni
Non so cosa pensassi
Ma....
Se mamma nei miei panni
A metterti provassi
Vedresti molto bene
Che questo mio tormento
E tutte le mie pene
Non son che il tuo lamento
Che strazia le mie vene
Mi chiedi "Sei sereno?"
Ti dico "Vaffanculo!"
Ti incazzi nondimeno
Testarda come un mulo
Ti devi far curare
Lo dico seriamente
Se no ci puoi giurare
Ti elimino per sempre
Io già ti ho perdonato
difficile da fare
Ma ora mi hai stancato
E te ne vai a cagare
Tu sei protagonista
Ma non della mia vita
Di cui sono il regista
E scrivo la tua uscita
Da un palco immaginario
Teatro inesistente
Da ogni mio scenario
Dalla mia stessa mente
Tu esci cara mamma
lo dico a malincuore
Siccome chiamo dramma
ciò che tu chiami amore