Quante volte ho ascoltato le tue affascinanti spiegazioni, seduto tra la gente, ammaliato e divertito. Emozionato. Rapito.
Tutta la vita ti ho visto studiare con interesse, ricercare con passione, arricchire la tua conoscenza attraverso una sana e profonda curiosità. Hai rappresentato per me l'unica motivazione per mettercela tutta, nonostante le mie apparentemente limitate possibilità.
Non so se davvero mi guardi o è solo una mia proiezione, una fantasia cattolico-cristiana, ma ancora oggi posso sentire la tua voce, i tuoi commenti sarcastici, le tuo note di disappunto rispetto a quello che faccio, a come mi comporto.
Mi manchi babbo. Mi manca quella stupida sensazione che mi spingeva a fare del mio meglio per poi mostrartelo con altezzosa arroganza, per dimostrarti che ero meglio di te, che c'erano cose che non conoscevi o che non sapevi fare. Mi manca molto il modo in cui ti prendevi gioco del mio animo drammatico, spronandomi, al contempo, a tendere verso la parte migliore di me, spingendomi ad essere quanto più vicino possibile all'idea, all'immagine, alla sostanza del miglior Andrea che potessi mai immaginare, curioso anche tu di vedere chi io davvero potessi essere, l'uomo che un giorno sarei diventato.
Mi hai sempre lasciato libero, rendendomi al contempo consapevole della responsabilità che questo comporta.
Non so se davvero puoi vedere quello che faccio, dove tendo la mia vita, quanto vicino o lontano sono dal miglior Andrea che potrei diventare e che potenzialmente già sono. Provo ogni giorno a trovare una ragione meno stupida che il semplice farlo per te o contro di te, perché ogni giorno devo farlo semplicemente senza di te.
Non è facile sai... ma ci provo. Non ci riesco, ma ci provo.
Auguri papà, buon compleanno. Vorrei poterti regalare un libro, una foto, qualcosa di futile accompagnato da una lettera delle mie... e invece mi tocca fare i conti con l'uomo che vorrei diventare, l'uomo che avresti voluto che io diventassi e l'uomo che sono. Con questo faccio i conti oggi, perché so che è l'unico regalo che davvero posso farti.
Buon compleanno babbo. Spero di districare presto questo groviglio di intenti e pensieri che mi fanno essere oggi quello che vedi...
...e li sento chiari i tuoi commenti, ti sento sbuffare seccato e nonostante tutto, papà, oggi ti regalo me stesso, ti regalo l'uomo che sono
ti regalo
tuo figlio
Andrea
