Wednesday, 13 May 2009

LUZ QUEBRADA

Fuori piove. Una pioggia forte, rabbiosa, che colora il cielo di verde mistero.
Lontano, in fondo alla valle, uno squarcio tra le nubi lascia spazio al sole di maggio, che con i suoi raggi colpisce le gocce violente, rompendosi in un brillare tremante.
Oggi erano tutti li per me, per far rivivere Lisbona attraverso i miei gesti, attraverso i miei occhi.
Ho pianto per la bellezza di tutte quelle vite che si muovevano lente, veloci, liquide, decise, attraversate dalla musica che amo. Ho ringraziato Dio dal profondo della mia anima per questo miracolo, per la bellezza di questo momento.
E continuo a piangere insieme a questo cielo, riflesso nell'acqua e in questa luce frantumata.
Grazie Alessandra.
Grazie Sara.
Grazie Cecilia.
Grazie Karen, grazie Tommaso.
Grazie Verena, grazie Daniel.
Grazie Julianna, grazie Paulo.
Grazie Diether e Konrad.
Grazie Lisbona che a distanza di un anno ancora mi dai gioia, mi accechi con la tua luce imperiosa, la tua bellezza disfatta e suadente.
Grazie alla vita... che mi ha dato tanto.
Grazie.