Eccolo, è arrivato.
Rapido, fulmineo... quasi non me ne sono accorto.
Impetuoso, travolgente, già pieno di avvenimenti, volti, mani, luci, rabbia, lacrime, musica e passi di danza.
Già fin troppo pieno di Andrea Maria Mirabile per sembrarmi un anno nuovo.
Da non lasciarmi nemmeno il tempo per riflettere, pensare alle cose fatte, alle cose da fare, alle cose che vorrei fare e quelle che vorrei smettere di fare.
Cosa vorrei dire, chi vorrei essere, quali obbiettivi perseguire, cosa cambiare, cosa buttare, cosa tenere.
Nessun tempo per nessun bilancio.
Solo una rapida sequenza di immagini e parole che mi lasciano un pò stordito, un pò interdetto, e che mi obbligano ad agire e ad essere Andrea Maria Mirabile una volta di più.
E con questo non voglio sputare sopra la mia fortuna sfacciata e indecente.
Ringrazio, ringrazio...
"Grazie alla vita, che mi ha dato tanto, mi ha dato due occhi, che quando li apro, chiaramente vedo il nero e il bianco, chiaramente vedo il cielo alto brillare al fondo e nella multitidine, l'uomo che amo."
Ma questa non è altro che una parte...
L'altra parte grida, scrive, non dorme, fuma troppe sigarette e non capisce bene cosa sia meglio fare...
Meglio non addentrarsi in particolari per il momento.
I'm not allowed... not yet.
Eccolo, è arrivato. E arrivato correndo, veloce, verso un futuro che fatico a costruire, lasciandomi portare da questo flusso violento e silenzioso.
Duemilanove.